Polpo all’Inferno

Octopus vulgaris
“POLPO ALL’INFERNO” (Questo è il nome che viene dato a questo piatto in Liguria)
E’ necessario anzitutto fare molta attenzione alla scelta dei polpi che debbono essere di scoglio o “polpi veraci”. Come si distinguono? I polpi di scoglio o veraci si distinguono perché hanno due file di ventose per ogni tentacolo ed i tentacoli sono poco più lunghi della testa.
Pulite i polpi ( possono essere benissimo polpi congelati) rovesciando il sacco ed eliminando gli intestini, quindi togliete gli occhi ed il becco posto nel mezzo dei tentacoli, non toccate niente altro.
Una dose per 4 persone potrebbe essere di 3 polpi di medie dimensioni, per circa 800 gr./ 1 kg. in totale.
Poiché si tratta di un “piatto gustoso”, nessuno vi vieta di abbondare, in questo caso……PIATTO UNICO con un buon caffé per finire.
Una volta puliti i polpi, divideteli a metà.
Prendete un buon tegame che abbia un coperchio a tenuta e disponetevi i polpi così preparati ed aggiungete:
- patate intere piccole o medie , se grosse divise a metà ( due o tre a persona)
- tre costole di sedano tagliate per lungo (non tritate)
- cipolline bianche medie (due a persona)
- carote tagliate a tocchi grossi (una a persona)
- prezzemolo abbondante
- basilico
- 4 pomodori pelati freschi
- un pizzico di sale
- una punta di peperoncino
- un bicchiere di olio di oliva (frantoiano)
Ponete il tegame sul fuoco ben coperto, disponendo un peso sul coperchio stesso,per consentire il mantenimento del vapore. Quando udite il classico gorgoglio della bollitura, non scoprire mai, ma abbassare la fiamma e dal quel momento lasciare bollire per 20 minuti di orologio.
Dopo 20 minuti (non scoprire il tegame, altrimenti tutto sarà perduto), spegnete il fuoco e lasciate intiepidire per almeno 4 ore.
Solo allora potrete scoprire il tegame e godrete di un profumo delicato ed invitante.
Nel caso fosse necessario ricorrere a stiepidire questo piatto, fatelo con molta cautela, senza far bollire.
Servire su fette di pane arrostite insieme agli altri ingredienti di cottura.
Accompagnare da un vino rosso-giovane non troppo forte o un bianco secco (11°).
Ricordare di non aprire mai il tegame, altrimenti i polpi diventeranno duri ed immangiabili.
BUON APPETITO !!!



.. fa venire l’acquolina in bocca …
O Alfré…!!! io più che testalla mi propongo per MANGIALLA !!!!!!
(che non significa “applicazione di vernice di colore giallo di una superfice” ah..ah..ah..;-)
Visto il tempo di questi giorni forse è meglio dedicarsi alla cucina
Quando si testa questa ricetta ?
Io sono pronto !!!