
Pubblichiamo nuovamente l'interessante articolo di Caterina, relativo ai possibili danni provocati da una esposizione scorretta al sole, viste le prime uscite in mare di questi giorni. Nell'occasione si informa che un prossimo incontro con i Soci sarà dedicato proprio a questo argomento e chiaramente sarà tenuto dalla dott. Caterina Fabroni. A breve vi comunicheremo la data.
Cari amici, appassionati di vela e di mare, ricomincia la stagione estiva e siamo tutti pronti a lunghe giornate di regate, spiaggia e ………..SOLE! I meravigliosi raggi di sole ci scaldano la pelle, ci risvegliano dal lungo “letargo invernale” e il nostro umore di certo migliora rapidamente ma esponiamoci con prudenza! E’ necessario ricordare infatti i possibili effetti dannosi dei raggi ultravioletti.
In particolare gli UVB sono i principali responsabili dell’abbronzatura ma anche delle scottature.
I raggi UVA invece penetrano in profondità nella pelle, fino al derma. Sono più insidiosi perché indolori. Accelerano l’invecchiamento della pelle e possono causare eritemi solari ed iperpigmentazioni (melasma, macchie). Oltre ai danni visibili gli ultravioletti possono anche determinare alterazioni nel nucleo delle nostre cellule, danneggiando il loro DNA (effetto oncogeno). L’eccessiva e ripetuta esposizione al sole nel lungo periodo può quindi portare allo sviluppo di tumori cutanei (epiteliomi e melanomi). Per ridurre i rischi correlati all’esposizione solare ricordiamoci di seguire alcune semplici regole:
- E’ necessario esporsi gradualmente al sole e utilizzare creme protettive adeguate al proprio tipo di pelle (fototipo)
- Sarebbe bene evitare le ore più calde della giornata (tra le 12 e le 16) ma questo per i velisti è ……………impossibile (purtroppo!)
- E’ bene valutare le condizioni di esposizione: l’intensità dei raggi infatti varia con la latitudine e l’altitudine ed è potenziata se in prossimità di superfici riflettenti (neve, acqua, sabbia, lo scafo e le vele di una bella e candida deriva….).
- Ricordiamoci che i raggi solari passano, in parte, anche attraverso le nubi e attraverso l’ombrellone.
- L’applicazione delle protezioni solari deve essere in ogni caso ripetuta ogni 3 ore.
Infine una particolare raccomandazione per i più piccoli: i bambini infatti sono particolarmente sensibili agli ultravioletti e sono più soggetti a colpi di calore e ad eritemi solari. È sconsigliata l’esposizione solare diretta nei primi 3 anni di vita. Durante tutta l’infanzia è opportuno l’utilizzo di occhiali da sole e creme ad altissimo indice di protezione, resistenti all’acqua, alla sabbia e al sudore.
Buon vento a tutti!