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	<title>Commenti a: Scuola Vela Agonistica</title>
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	<description>Viale Roma nc.94 - 55045 Marina di Pietrasanta (LU) - tel.0584/745366</description>
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		<title>Di: Marco Rossi</title>
		<link>http://www.clubvelicomp.it/2009/12/11/scuola-vela-agonistica/comment-page-1/#comment-86</link>
		<dc:creator>Marco Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 18:47:26 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Spartaco, molta gente, con mio rammarico, viene al Club solo perchè ci sono le &quot;porte&quot; o la &quot;macchinetta del caffè&quot;, pero questa maggioranza è quella che con le loro quote crea la sopravvivernza del Club e quindi la possibilità di organizzare regate ed avere una squadra agonistica. Bisogna essere realisti la &quot;vela &quot;, ti ripeto, non è solo agonismo e come dice Francesco, la sola sua stessa pratica abitua ad un sano spirito sportivo che bisogna insegnare ed inculcare alle nuove generazioni. Le iniziative ben vengano e sono sicuramente di &quot;lustro&quot; per la nostra associazione (vedi vela per disabili), ma sul giornale si finisce anche per aver realizzato una bella costruzione ed è proprio la bella costruzione che attira i più. Io vado a vela dall&#039;età si 16 anni , non disprezzo l&#039;agonismo, non disprezzo le regate e nonostante i 55 anni alberga in me un sano spirito sportivo che mi fa andare in bicicletta, a sciare, a camminare in montagna;  questo è quello che ho cercato di trasmettere a  mia figlia, il piacere di fare sport, di impegnarsi per raggiungere dei risultati, che poi è la &quot;lezione&quot; su cui dobbiamo incentrare la vita stessa.
Come vedi le posizioni non sono divergenti ma parallele, e solamente il fatto che siamo in tre a discuterne è costruttivo. Poi sai bene l&#039;importanza che abbia per me la &quot;scuola vela&quot; e la gioia di vederla finalmente efficiente e motivata.
Ciao
                           Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Spartaco, molta gente, con mio rammarico, viene al Club solo perchè ci sono le &#8220;porte&#8221; o la &#8220;macchinetta del caffè&#8221;, pero questa maggioranza è quella che con le loro quote crea la sopravvivernza del Club e quindi la possibilità di organizzare regate ed avere una squadra agonistica. Bisogna essere realisti la &#8220;vela &#8220;, ti ripeto, non è solo agonismo e come dice Francesco, la sola sua stessa pratica abitua ad un sano spirito sportivo che bisogna insegnare ed inculcare alle nuove generazioni. Le iniziative ben vengano e sono sicuramente di &#8220;lustro&#8221; per la nostra associazione (vedi vela per disabili), ma sul giornale si finisce anche per aver realizzato una bella costruzione ed è proprio la bella costruzione che attira i più. Io vado a vela dall&#8217;età si 16 anni , non disprezzo l&#8217;agonismo, non disprezzo le regate e nonostante i 55 anni alberga in me un sano spirito sportivo che mi fa andare in bicicletta, a sciare, a camminare in montagna;  questo è quello che ho cercato di trasmettere a  mia figlia, il piacere di fare sport, di impegnarsi per raggiungere dei risultati, che poi è la &#8220;lezione&#8221; su cui dobbiamo incentrare la vita stessa.<br />
Come vedi le posizioni non sono divergenti ma parallele, e solamente il fatto che siamo in tre a discuterne è costruttivo. Poi sai bene l&#8217;importanza che abbia per me la &#8220;scuola vela&#8221; e la gioia di vederla finalmente efficiente e motivata.<br />
Ciao<br />
                           Marco</p>
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	<item>
		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.clubvelicomp.it/2009/12/11/scuola-vela-agonistica/comment-page-1/#comment-85</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:02:58 +0000</pubDate>
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		<description>Io non biasimo l&#039;agonismo, anzi lo apprezzo.
Ma quello che a me interessa di più è che prima e meglio dell&#039;agonismo dovremmo trasmettere ai ragazzi (e a tutti noi) dei valori più importanti che te Spartaco hai nel tuo DNA ma che nel nostro paese sono poco diffusi e che possono riassumersi nel termine &quot;Spirito sportivo&quot;.
Con questo non voglio dire che i nostri istruttori non abbiamo ben presente questo aspetto è solo che lo ritengo così importante che lo ripeterò sino all&#039;esasperazione, fosse anche solo per ricordarlo a me stesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io non biasimo l&#8217;agonismo, anzi lo apprezzo.<br />
Ma quello che a me interessa di più è che prima e meglio dell&#8217;agonismo dovremmo trasmettere ai ragazzi (e a tutti noi) dei valori più importanti che te Spartaco hai nel tuo DNA ma che nel nostro paese sono poco diffusi e che possono riassumersi nel termine &#8220;Spirito sportivo&#8221;.<br />
Con questo non voglio dire che i nostri istruttori non abbiamo ben presente questo aspetto è solo che lo ritengo così importante che lo ripeterò sino all&#8217;esasperazione, fosse anche solo per ricordarlo a me stesso.</p>
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		<title>Di: sparky</title>
		<link>http://www.clubvelicomp.it/2009/12/11/scuola-vela-agonistica/comment-page-1/#comment-84</link>
		<dc:creator>sparky</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 06:12:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.clubvelicomp.it/?p=1564#comment-84</guid>
		<description>Secondo me Marco,è solo una questione di tempi:
prima si fa il Club e con questo intendo avere una scuola di vela che funziona,una squadra agonistica che ci dia la visibilità che l&#039;impegno profuso merita.
Più siamo visibili,più vantaggi ci saranno anche per quei soci che invece non faranno mai una regata in vita loro.
Sui giornali,in televisione e quindi gli sponsor eventuali,non ci si va per una macchina del caffè nuova in sede o un trattore o altre amenità di quel genere,però se lavoriamo bene a ci andiamo per certe iniziative a carattere sociale ( la vela per i disabili) o per le regate che organizziamo o per il successo di qualche nostro atleta,poi arrivano anche i soldi per la macchinetta del caffè,per le porte nuove e per le attività collaterali.
Partire subito con le porte,per intendersi,sottrae quelle poche risorse ai fini del club,toglie quindi visibilità e ci rende la strada sempre più in salita creando alla fine solo un danno all&#039;immagine del club.
Basta solo dare ,come dice il nostro DS,le giuste priorità alle cose da fare,guardando al futuro ed al portafogli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me Marco,è solo una questione di tempi:<br />
prima si fa il Club e con questo intendo avere una scuola di vela che funziona,una squadra agonistica che ci dia la visibilità che l&#8217;impegno profuso merita.<br />
Più siamo visibili,più vantaggi ci saranno anche per quei soci che invece non faranno mai una regata in vita loro.<br />
Sui giornali,in televisione e quindi gli sponsor eventuali,non ci si va per una macchina del caffè nuova in sede o un trattore o altre amenità di quel genere,però se lavoriamo bene a ci andiamo per certe iniziative a carattere sociale ( la vela per i disabili) o per le regate che organizziamo o per il successo di qualche nostro atleta,poi arrivano anche i soldi per la macchinetta del caffè,per le porte nuove e per le attività collaterali.<br />
Partire subito con le porte,per intendersi,sottrae quelle poche risorse ai fini del club,toglie quindi visibilità e ci rende la strada sempre più in salita creando alla fine solo un danno all&#8217;immagine del club.<br />
Basta solo dare ,come dice il nostro DS,le giuste priorità alle cose da fare,guardando al futuro ed al portafogli.</p>
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		<title>Di: sparky</title>
		<link>http://www.clubvelicomp.it/2009/12/11/scuola-vela-agonistica/comment-page-1/#comment-83</link>
		<dc:creator>sparky</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 18:55:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.clubvelicomp.it/?p=1564#comment-83</guid>
		<description>Certo Francesco,agonismo non è barare o fregare gli avversari in modo illecito,ma competere per arrivare davanti usando una migliore tecnica,perizia e lealtà sportiva e tutto questo dato da buoni maestri,allenamento,sacrificio,doti naturali,talento.
Certo è che se manca la volontà di vincere è inutile fare una squadra agonistica.
Si deve anche insegnare a non frustrarsi per un insuccesso,ad arrivare secondi bene facendo i complimenti agli avversari se sono stati più bravi e la sconfitta deve essere uno spunto per capire dove migliorarsi......questo in generale nella vita e nello sport.
Se te identifichi l&#039;agonismo con scorrettezza o furberia,allora non la vedi come me, come del resto il vedere l&#039;agonismo solo in base ai risultati.Si può vivere la vela in modo agonistico anche senza mai vincere,ma impegnandosi al massimo ogni volta per riuscirci.........c&#039;è chi ha doti naturali,c&#039;è chi non ce l&#039;ha,ma si impegna di più e a volte riesce a vincere con la passione e l&#039;impegno.
Per ora i ragazzi devono divertirsi e prendere confidenza con la vela in toto,con il mare,con i valori dello sport,dopo faranno il loro percorso agonistico,chi vorrà farlo.
Quello che dico io è non trascurare l&#039;aspetto principe di uno sport per quei 10 soci che non intendono e non intenderanno mai fare regate e vorrebbero che nemmeno gli altri le facessero,che vedono 1000 euro spesi per un optimist come uno spreco di denaro,l&#039;organizzazione di una regata come una maledizione e una trasferta a Carrara come un viaggio in America.Nessuno gli impedisce di vedere le cose così,ma che non impediscano o creino problemi agli altri che invece vogliono perseguire,mi ripeto,i FINI ISTITUZIONALI del Club.
Abbiamo ottimi istruttori che sapranno dare i giusti insegnamenti ai ragazzi,alla fine tireremo le nostre considerazioni,ma prima devono essere lasciati in pace a fare quello che solo loro sanno fare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo Francesco,agonismo non è barare o fregare gli avversari in modo illecito,ma competere per arrivare davanti usando una migliore tecnica,perizia e lealtà sportiva e tutto questo dato da buoni maestri,allenamento,sacrificio,doti naturali,talento.<br />
Certo è che se manca la volontà di vincere è inutile fare una squadra agonistica.<br />
Si deve anche insegnare a non frustrarsi per un insuccesso,ad arrivare secondi bene facendo i complimenti agli avversari se sono stati più bravi e la sconfitta deve essere uno spunto per capire dove migliorarsi&#8230;&#8230;questo in generale nella vita e nello sport.<br />
Se te identifichi l&#8217;agonismo con scorrettezza o furberia,allora non la vedi come me, come del resto il vedere l&#8217;agonismo solo in base ai risultati.Si può vivere la vela in modo agonistico anche senza mai vincere,ma impegnandosi al massimo ogni volta per riuscirci&#8230;&#8230;&#8230;c&#8217;è chi ha doti naturali,c&#8217;è chi non ce l&#8217;ha,ma si impegna di più e a volte riesce a vincere con la passione e l&#8217;impegno.<br />
Per ora i ragazzi devono divertirsi e prendere confidenza con la vela in toto,con il mare,con i valori dello sport,dopo faranno il loro percorso agonistico,chi vorrà farlo.<br />
Quello che dico io è non trascurare l&#8217;aspetto principe di uno sport per quei 10 soci che non intendono e non intenderanno mai fare regate e vorrebbero che nemmeno gli altri le facessero,che vedono 1000 euro spesi per un optimist come uno spreco di denaro,l&#8217;organizzazione di una regata come una maledizione e una trasferta a Carrara come un viaggio in America.Nessuno gli impedisce di vedere le cose così,ma che non impediscano o creino problemi agli altri che invece vogliono perseguire,mi ripeto,i FINI ISTITUZIONALI del Club.<br />
Abbiamo ottimi istruttori che sapranno dare i giusti insegnamenti ai ragazzi,alla fine tireremo le nostre considerazioni,ma prima devono essere lasciati in pace a fare quello che solo loro sanno fare.</p>
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		<title>Di: Marco Rossi</title>
		<link>http://www.clubvelicomp.it/2009/12/11/scuola-vela-agonistica/comment-page-1/#comment-82</link>
		<dc:creator>Marco Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 17:49:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Spartaco,
io penso che tu abbia capito benissimo le mie parole, e conoscendomi sai quanto credo nell&#039;attività velica del Club, ma sono altresi convinto di quello che ti ho esposto, questo non vuol dire che il Club debba divenire uno &quot;stabilimento balneare&quot; ne tanto meno un &quot;ristorante&quot;,ma per me chiunque abbia una barca (che possa essere definita tale.....concordo sui cadaveri) è a tutti gli effetti un Socio. Per quanto riquarda le attività parallele di ausilio alla vita del Club più di una volta ci siamo trovati insieme ad operare, ma alla fine ,come ben sai, possiamo contare sulle solite persone (ottimistico dire 20); che facciamo cacciamo gli altri 130 Soci ?
A proposito sabato sono al Club a lavorare.
A presto
                Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Spartaco,<br />
io penso che tu abbia capito benissimo le mie parole, e conoscendomi sai quanto credo nell&#8217;attività velica del Club, ma sono altresi convinto di quello che ti ho esposto, questo non vuol dire che il Club debba divenire uno &#8220;stabilimento balneare&#8221; ne tanto meno un &#8220;ristorante&#8221;,ma per me chiunque abbia una barca (che possa essere definita tale&#8230;..concordo sui cadaveri) è a tutti gli effetti un Socio. Per quanto riquarda le attività parallele di ausilio alla vita del Club più di una volta ci siamo trovati insieme ad operare, ma alla fine ,come ben sai, possiamo contare sulle solite persone (ottimistico dire 20); che facciamo cacciamo gli altri 130 Soci ?<br />
A proposito sabato sono al Club a lavorare.<br />
A presto<br />
                Marco</p>
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