Scuola Vela – Il percorso dell’allievo

Pubblichiamo l’articolo inviatoci dal nostro Socio, e membro del Consiglio Direttivo, Pier Sandro Berti relativamente alla Scuola Vela:

La maggioranza dei ragazzi che frequentano un corso di iniziazione alla vela, che quasi tutti i circoli velici della Versilia organizzano nel periodo estivo, non proseguono l’attività velica. Cioè non partecipano, magari la stagione successiva, ai corsi di perfezionamento o di pre-agonismo in calendario. Un potenziale numero di sportivi velici si riduce drasticamente dopo un primo approccio a questo sport. Una certa percentuale di rinunce a continuare l’attività sportiva è fisiologica ma una pressoché mancata adesione ad attività ulteriori, ad approfondire con impegno questo sport così vicino alla natura (mare e vento sono gli elementi più vicini a noi) è indice di un mancato interesse prodotto anche dalla mancata opera di proselitismo (o arruolamento) dei circoli.

A titolo sperimentale, già da qualche mese, il Club Velico Marina di Pietrasanta ha contattato alcune famiglie dei ragazzi della zona che hanno frequentato lo scorso anno il corso di iniziazione per cercare di attivare un percorso sportivo di allenamenti e prove che possa portare i frequentatori ad affacciarsi al mondo delle regate (beninteso, ritagliate per la giovane età dei partecipanti).

L’adesione a tale iniziativa è stata buona. Da maggio, con una certa periodicità, sei ragazzini (Davide, Antonio, Tommaso, Francesco, Alessandro, Giovanni), mediamente di 11 anni, si ritrovano periodicamente al club per apprendere e sviluppare sul mare le prime nozioni di vela agonistiche. Dopo una breve teoria, si armano le barche (l’intramontabile classe Optimist sulla quale milioni di velisti in tutto il mondo hanno cominciato la formazione), si fanno alcuni esercizi di atletica perché la vela sportiva richiede un po’ di sforzo fisico, e poi sul mare a provare e riprovare le manovre apprese a tavolino. La parte nautica e marinaresca è la più intensa e lunga, almeno un’ora, un’ora e mezza e sempre in attività continua per affiatare l’allievo alla sua barca (ognuno utilizza sempre la stessa unità), al mare ed al vento.

Tornati a terra, il lavaggio e il disarmo delle barche (come detto ognuno la sua) e poi il “debriefing” per parlare delle manovre, riuscite e non, in mare.

E per finire, “dulcis in fundo” (è proprio così), la merenda o uno spuntino a base di crostata di marmellata e bibite, anche per recuperare le calorie perse.

Quale l’attività futura di questi nostri giovani velisti? L’esordio in campo (di regata) dovrebbe avvenire a Forte dei Marmi il 25 luglio per il Trofeo organizzato dalla locale Compagnia della Vela e la regata di chiusura sarà presso il nostro circolo il 5 settembre.

Ovviamente con il favore di Eolo e di Nettuno che non sono solo due stabilimenti balneari ma anche gli Dei del vento e del mare.

Pier Sandro Berti

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